Consigli pratici West! - Dialoghi

April 6, 2014

Cari giocatori, oggi apriremo una nuova serie di articoli dal titolo “consigli pratici”.

Come si intuisce dal titolo, in questi articoli, andremmo a condividere vari consigli per migliorare l'esperienza di gioco in West!

 

Con questo primo articolo analizziamo in particolar modo i dialoghi; alcune dritte sulla loro narrazione e come e quando utilizzare l'abilità Lingua.

 

I DIALOGHI

Come nella maggior parte dei giochi di ruolo i dialoghi tra personaggi (sia tra personaggi giocanti che non giocanti) sono tra i pilastri più importanti dell'avventura; i dialoghi non solo servono per creare rapporti tra personaggi, trovare indizi e far progredire l'avventura, ma se bene gestiti hanno un impatto considerevole sull'atmosfera di gioco.

 

Per prima cosa un consiglio generale: non imitare voci diverse dalla vostra (ameno che non siate dei bravi imitatori) perché questo può far ridere se la voce risultante è troppo acuta o grave.

Sebbene le risate in un gioco sono ben accette è sempre meglio evitare una risata fra i denti mentre delle bandite puntano fucili al volto dei personaggi; se siete maschi evitate in questo caso di fare voci femminili; la stessa cosa, ovviamente, vale anche al contrario, se siete giocatrici non fate voci maschili.

Piuttosto imitate le intonazioni, è possibile caratterizzare un personaggio, rendere meglio l'atmosfera e l'immagine della situazione semplicemente variando la cantilena o l'incisività con cui parla un personaggio.

 

Detto questo veniamo al west:

Nessuno parlava molto con chi con conosceva; basti vedere un film western per notare come molti dei dialoghi tra sconosciuti o compagni di viaggio casuali siano semplici e rapidi, uno scambio di battute corte e dirette, niente fronzoli o giri di parole.

Vuoi chiedere qualcosa? Fai una domanda diretta, devi rispondere a una domanda? Un “si”, “no” o parole taglienti sono le classiche parole scambiate tra due che non si conoscono e che non devono trattenere relazioni a lungo termine; nessuno parlava volentieri dei propri affari.

Certo nel West non ci si rifiutava di rispondere a una domanda posta da qualcuno (specialmente se questo qualcuno poteva ricambiare il favore o aveva una brutta fama), ma non si era stupidi; non si sparlava troppo su certi argomenti.

Per esempio un barista darà volentieri indicazioni a un viaggiatore, ma non si inimicherà il gruppo di banditi che terrorizza la cittadina rivelando particolari su di loro, o non si immischierà in una regolazione di conti tra persone, se ne starà fuori da certi guai rispondendo alle domande con un semplice “no, io non so niente”.

 

Per rendere l'idea di un semplice dialogo eccone uno tra un pistolero solitario che dopo un lungo viaggio incontra una casa nella prateria e il fattore che la abita:

 

“Narratore (N): La casa è più una baracca, un lercio tugurio che puzza, ma è l’unico posto in cui potrebbe esserci qualcosa da bere e mangiare che incontri da giorni.

C’è un granaio, con le assi di legno gonfie e rovinate, un campo dove stentate pianticelle di mais pretendono di essere un raccolto; dei recinti con qualche vacca magra e dei maiali che si rotolano nel fango. Ci sono rottami e miseria. 

Da quella sporcizia compare il fattore, imbraccia un rugginoso fucile da caccia e ha l’aria di chi non vuole visite.

Giocatore (G): fermo il cavallo a distanza di sicurezza; guardo l'uomo e dico: “Salute”.

N:“Salute” ti risponde il fattore senza abbassare la canna del fucile.

G:“Cerco qualcosa da mangiare”

N: noti che il fattore ti guarda per bene “Hai da pagarlo il mio cibo?”

G:“Sicuro”

N:“Allora smonta” Abbassando la canna del fucile il fattore continua “Hai una bella bestia”

G:“Lo so” … mi avvicino con prudenza

N:“Deve esserti costata molto”

G:“Infatti” ...lego le redini ad uno steccato, vicino all’abbeveratoio.

N: L’acqua è torbida e formicola di insetti; il fattore si accende una sigaretta e sbuffa fumo dalle narici, ti lascia il tempo necessario per sistemare il cavallo alla staccionata e prosegue “Ho preso degli scoiattoli. Puoi mangiarti quello che rimane; è ancora piuttosto buono”

G:“Non hai dei fagioli?”

N:“Sì”

G:“E del lardo?”

N:“Anche”

G:“Bè, mangerò quello”

N:“Fagioli e lardo, uh... non preferiresti stufato di scoiattoli?”

G:“No”

N:“La pancia è la tua” Il fattore scrolla le spalle e apre la porta di casa. L’interno della casa puzza … “

 

Un classico discorso; nessuno dice più di quello che è necessario, nessuno fa trapelare le vere emozioni, giocando sul sicuro e stando sulla difensiva...poche richieste semplici e risposte altrettanto dirette che, forse, nascondono dietro alla cortesia intenzioni non delle più buone.

 

Ultime cose di questo articolo prima di lasciarvi, due chiarimenti sull'Abilità Lingua

 

L'abilità Lingua indica il grado di comprensione del personaggio di una determinata Lingua, ma in gioco questo non si traduce che ogni qualvolta che un personaggio sente parlare in quella determinata lingua deve fare una prova per vedere se riesce a capire il discorso o il concetto; se sa parlare il francese o lo spagnolo o un altra lingua straniera oltre alla propria madrelingua, il personaggio capirà più o meno perfettamente tutte le parole di uso comune e saprà farsi capire finché utilizza termini di uso comune.

Esempio: un personaggio ha conoscenze di base in Spagnolo capirà la frase “mi casa es tu casa” senza fare prove.

La prova potrebbe essere richiesta se si cerca di tradurre un termine desueto, tecnico o una parola che risulti la fusione di due o più parole; più la parola è rara più la difficoltà aumenta.

Si tenga comunque a mente che tradurre istantaneamente può essere complicato, ma se si ha tempo e libri a disposizione la difficoltà per tradurre la medesima parola cala notevolmente.

 

Inoltre l'abilità Lingua può venire usata non solo per tradurre da una lingua ad un altra o comprendere un termine tecnico, ma può servire per preparare dei discorsi.

Un nostro personaggio, sapendo di dover affrontare un dibattito o di dover enunciare qualcosa a un pubblico, può volersi preparare un discorso in precedenza.

Non essendo improvvisato non userà l'Abilità Diplomazia, e visto che il Personaggio scriverà prestando più attenzione al contenuto che l'ortografia e grammatica in se non userà l'Abilità Leggere e Scrivere.

Anche qui entra in campo la conoscenza di termini, frasi d'enfasi, figure retoriche e quant'altro serva per impressionare; l'Abilità Lingua in questo caso è la più appropriata.

Come per la traduzione, preparare un discorso con poche ore in anticipo può risultare difficile, ma con la dovuta documentazione e con il dovuto tempo la preparazione del discorso può risultare molto più semplice.

 

Sperando che almeno uno di questi consigli vi abbia dato una mano, rimango in attesa dei vostri commenti e critiche.

Buon gioco a tutti!

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